La Biblioteca Civica Ippolico D'Aste

Biblioteca

Contatti

Indirizzo: Via Ippolito D'Aste 2/b Recco 16036
Tel./Fax: 018576247
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Orari

Lunedì: dalle 09:00 alle 16:00
Mercoledì, Venerdì: dalle 09:00 alle 13:00
Martedì e Giovedì: dalle 15:30 alle 18:00

 

 

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Servizi

 

La biblioteca è a scaffale aperto e offre i seguenti servizi:

  • prestito interno
  • prestito interbibliotecario
  • navigazione internet
  • stampa fotocopie e documenti anche da chiavette usb
  • iniziative culturali
  • gruppo di scrittura
  • aderisce al progetto della provincia "nati per leggere"

Fa parte del centro sistema bibliotecario di genova al quale è collegata tramite un catalogo online (http://liguria.On-line.It/sebinaopac/opac) per la ricerca dei testi. È altresì fornita di una postazione internet e di collegamento wi-fi.

Storia

La Biblioteca Civica “Ippolito D’Aste” di Recco è stata inaugurata il 26 ottobre 2003 nell’omonima via al numero 2B.

Il nome di Ippolito D’Aste è stato scelto dall’Amministrazione Comunale di Recco su suggerimento delle bibliotecarie. La scelta di tale denominazione è dovuta al fatto che Ippolito D’Aste si può annoverare tra i grandi personaggi di Recco, tuttavia ampiamente sconosciuto alla maggior parte della cittadinanza (come è stato dimostrato da un questionario effettuato presso la nostra sede, dal quale si è evinto che solo pochissimi utenti erano informati sul soggetto del sondaggio). Ippolito D’Aste nacque a Recco nel 1809 (1810?) e morì a Genova nel 1866. Fu professore di calligrafia, scrittore e drammaturgo. Ottenne il primo grande successo nel 1843 con la rappresentazione a Genova di Luchino Visconti, il cui personaggio principale fu Isabella Fieschi, moglie di Luchino ma innamorata di Ugolino Gonzaga. Fanno parte della produzione artistica di Ippolito D’Aste liriche, scritti teatrali e lettere, gran parte presenti nel Fondo D’Aste della Civica Biblioteca Berio e nei Fondi Salvini e Ristori del Museo Biblioteca dell’Attore di Genova. Tra le sue tragedie ricordiamo la trilogia formata da Sansone (1861), I Martiri (1863) e Mosé (1866), lavori nati dalla collaborazione con Salvini. La biblioteca attendeva da anni una nuova ubicazione, essendo fortemente motivata l’esigenza di offrire nuovi maggiori spazi ai cittadini fruitori dei vari servizi bibliotecari, compreso lo studio in loco, il prestito, la consultazione.

Descrizione

L'edificio, realizzato in ardesia e marmo, esternamente è in gran parte bianco. Ospita a piano terra l'ufficio della Pro Loco, la Sala Polivalente “Franco Lavoratori” e al primo piano la biblioteca civica, alla quale si accede mediante una scala in ardesia. Per i disabili l'accesso è garantito da un ascensore. Vi sono due sale luminose per la consultazione e lo studio, 4 tavoli e 32 posti a sedere.
Per i piccoli lettori è disponibile un angolo con arredi su misura e libri di ogni genere, dalle fiabe, ai libri per ridere, emozionarsi, albi illustrati, etc.
Il patrimonio librario è di circa 12000 libri per adulti e ragazzi.

Staff

La Biblioteca civica viene gestita dalla cooperativa e incontri Federico e Valentina.