Il porto Antico, la ripa e la lanterna

1 luglio 2014 la Lanterna di Genova ha una nuova gestione. Di seguito gli orari di apertura ed il nuovo recapito telefonico di riferimento.

Orario: sab-dom e festivi 14.30-18.30 (ultimo ingresso 18.00)

possibile sospensione delle visite in caso di avverse condizioni meteo per motivi di sicurezza dei visitatori e del personale

possibili prenotazioni infrasettimanali per gruppi min 15 pax (sempre condizioni meteo permettendo)

Biglietto € 5.00 (comprensivo museo+lanterna) visite guidate su prenotazione

Informazioni e prenotazioni +39 349 2809485
Il nostro Portale Turistico http://turismo.provincia.genova.it/" target="_blank">http://turismo.provincia.genova.it è stato aggiornato nelle schede relative a Faro e museo.
Città e porto:un binomio inscindibile che ha sempre contraddistinto Genova fin dalle origini, tanto che già a partire dal XIII secolo fu istituito un apposito ufficio, denominato dapprima Salvatores portus et moduli, allo scopo di provvedere a gestire, manutenzxione e sviluppo delle strutture necessarie allo svolgimento delle attività portuali;ciò rappresentò un primato, poichè Genova fu una delle prime città nell'area del Mediterraneo a dotarsi di un apposito organismo per la gestione delle infrastutture portuali(moli,fari,pontili,magazzini per le merci). Delle antiche vestigia da segnalareil Molo vecchio,con la maestosa Porta Siberia, edificata nel XVI secolo,sul progetto dell'architetto perugino Galeazzo Alessi.Procedendo verso ponente si incontra Palazzo san Giorgio; questo imponente edificio ebbe origine da un palazzo preesistente, edifacato nella seconda metà del XII secolo e destinato a sede del Capitano del popolo; successivi interventi, determinati dalle mutate esigenze polito-istituzionali, ne modificarono struttura e aspetto, già a partire dal XV secolo, quando il palazzo divenne dapprima sede del governatore francese Jean Le Maingre,detto il Boucicault,per diventare ben presto il vero centro del potere economino e finanziario della Republica, in quanto sede della Casa delle Compere e dei Banchi di San Giorgio(1407-1805).

In occasione dei restauri resisi necessari a causa del grave incendio del 1581, al pittore Andrea Semino venne affidato l'incarico di affrescare la facciata, opera ben presto sostituita dall'intervento di Lazzaro Tavarone agli inizi del '600. Nel corso del XVIII secolo,parellelamente alla progressiva perdita di potere del Banco, anche l'edificio