Chiesa di San Rocco

Nei tempi antichi era una cappella o un piccolo oratorio all'uscita del territorio recchese, un luogo di devozioni prima di iniziare una delle strade che portavano verso i monti.

Dedicata a San Rocco ricorda la gratitudine degli abitanti al Santo per la protezione concessa durante le pestilenze. E' sede di un voto secolare, che si ripete ogni anno il 16 agosto e che vede il Sindaco di Recco dedicare un cero per la protezione concessa da San Rocco durante una grave pestlenza nel XVII secolo. La facciata, recentemente restaurata, è squadrata. Unici elementi curvilinei sono il tetto di un'edicola che sovrasta il portale d'ingresso principale dov'è collocata una statua del San Rocco ed un finestrone semiluminato. E' interessante il campanile, posto sul lato Nord - proprio sotto una delle campate del viadotto autostradale - dove la cella campanaria e i quadranti degli orologi sono sormontati da un'aerea balconata con colonnette che segna uno stacco netto dalla lanterna ottogonale. Sul piazzale della chiesa si nota il portale di accesso ad una "villa" che oggi ha lasciato il passo alle case.

L'interno della chiesa è molto semplice, ad una sola navata, con un pavimento pregevole in lastre d'ardesia inframmezzate da una serir di quadroni di marmo bianco. L'altare maggiore contornato da quattro colonne tortili in legno è dedicato a San Rocco, a sinistra c'è quello dedicato a Nostra Signora degli Angeli, a destra quello dedicato ai Santi Giacomo e Filippo. Alcune statue ricordano la devozione alla Madonna della Guardia, a San Rocco, al Sacro Cuore e a San Terenzio. Il complesso della via Crucis è realizzato in legno scolpito.

Testo tratto dalla guida al " Golgo Paradiso" edito da De Ferrari editore