Oratorio di San Martino

 

ORATORIO DI SAN MARTINO IN PIAZZETTA N.S. DEL SUFFRAGIO

Adiacente al Santuario è situato l'Oratorio di San Martino, sede dell'Arciconfraternita di N.S. del Suffragio.

Non se ne conosce la data di fondazione, ma accertato che già esisteva nel XIX. Esso è stato ampliato e rinnovato all'inizio del XX secolo, come si evince dalle date riportate sull'altare e sulle balaustre.

 La volta del presbiterio ospita un affresco del pittore Ferdinando Pavoni che raffigura San Martino  e il povero. Pregevoli sono i decori del soffitto, che rappresentano composizioni floreali in chiaroscuro ed il simbolo mariano. Del precedente Oratorio rimane il pavimento della navata, composto da lastre di ardesia con al centro una margherita di marmo bianco, mentre il pavimento del pèresbiterio che fa parte dell'ampliamento del primo novecento, è formato da mattonelle policrome realizzate da una fabbrica recchese che operò fino alla seconda guerra mondiale.

  All'interno dell'Oratorio è conservato l'apparato processionale dell'Arciconfraternita costituito da:

  • sedici fanali in legno laccato e dorato
  • dal Gonfalone, formato da due teli dipinti sovrapposti uno sella seconda meta del XVIII secolo raffigurante San Martino e l'altro della prima metà dell'ottocento raffigurante la Madonna del Suffragio
  • dagli artistici Crocifissi: il CRISTO MORO (KG 150), il CRISTO BIANCO ( KG 80) e la CROCE
  • dalla cassa della Madonna, preziosa opera in argento con punzone Torretta, realizzata nel 1819

  Nei giorni 7-8-9-Settembre in occasione della fetsa patronale, vengono esposte gli antichi arredi dell'Arciconfraternita ( le vesti dei confratelli in seta e velluto ricamati in oro) e preziosi paramenti sacri del Santuario.

 

 Nel 2004 l'Arciconfraternita ha partecipato alle manifestazioni promosse in occasione della proclamazione di Genova Capitale della Cultura Europea allestendo nell'Oratorio la mostra

" MEMORIA,SEGNO,PROFEZIA - UNA CASACCIA TRA SFARZO E DEVOZIONE"

 raffigurante l'antico apparato processionale dell'Arciconfraternita. La mostra, recensitaboltre dai giornali locali, anche dalla televisione regionale, è stata visitata da circa 4.500 persone.