La città ieri e oggi

                                   RECCO IERI

Le fortune di Recco dalla sua posizione geografica. Situata nel fondovalle del torrente omonimo in una piana sufficentemente vasta,Recco è aperta sul mare e circondata da tre lati da una chiostra collinare che la dividono dallevallate di Sori, Fontanabuona e di Rapallo.

La località ha avuto frequentazioni antichissime attraverso una delle tante strade " al fuori del tempo" che si dipartivano dalle località della Riviera di Levante per raggiungere l'entroterra padano.

Una delle strade della transumanza, definite via via "strade dell'olio, del sale, del grano". Nel nostro caso anche "strada dell'avvocazia" per ricordare il periodo di dipendenza dai vescovi di Milano.

Sono emerse a Recco testimonianze di frequentazioni commercialoi greche. Ai tempi romani era una stazione di cambio dei cavalli lungo la via Aurelia, e come tale è indicata sulla " Tabula Peutingeriana", un itinerario tardo imperiale. Nella chiesa di Polanesi si conserva un'urnia cineraria romana. Frammenti ceramici coevi lasciano ipotizzare l'esistenza di ville e di dimore nobili. L'abitato, l'attraversamento del torrente, la rete erano probabilmente più arretrati di oggi. Recco, con le Pievi di Uscio, Camogli e Rapallo fu assegnata come dote ai vescovi milanesi e amministrata per alcuni secoli da loro rappresentanti chiamati "advocati".I dissidi con questi esosi amministratori e l'affermarsi della potenza di Genova consigliarono i recchesi a consegnarsi alla metà del XII secolo alla città capoluogo.

Recco è famosa per esser stata nell'alto Medioevo patria del Santo Giovanni Bono. Dalla nobile famiglia dei Da Recco trapiantatasi a Genova nacque nel primo Trecento il grande navigatore Nicoloso, che fu uno dei scopritori delle isole Canarie. Il medico e scenziato Biagio Assereto ha una paternità condivisa con Rapallo. Il pittore Matteo Picassoritrattista dell'ottocento ebbe qui i natali. Recco ospitò dimore di nobili famiglie genovesi, dai Fieschi agli Assereto, ai Giustiniani. Dai suoi cantieri venne varata la prima nave a vapore della neonata marina sardo-piemontese.Centinai di brigantini edi naviglio minore vennero varati dai tre cantieri recchesi fino agli anni '80 del XIX secolo. La crisi di fine secolo condusse anche molti recchesi ad emigrare verso le americhe. Dunrante l'ultima guerra venne praticamente rasa al suolo dagli alleati che per trenta volte bombardarono il viadotto ferroviario. Oltre cento furono le vittime civili innocenti. Per questi fatti il gonfalone cittadino è stato insignito della medaglia d'Oro al Merito Civile dal presidente della Republica.

                                 RECCO OGGI

Facilmente raggiungibile da Genova e da tutta l'area Nord-occidentale italiana con l'autostrada, con il treno, con i mezzi pubblici e privati.

Recco offre la possibilità di un turismo: gastronomico,sportivo, balneare, trekking, culturale, per soggiorni brevi o lunghi sempre interessanti tutto l'anno.

Vicina al Capoluogo ligure, a due passi dal Parco del Monnte di Portofinoe dalle sue bellezze ambientali e naturalistiche la " Capitale Gastronomica della Liguria", con oltre 3000 posti a tavola, si segnala anche per una fitta rete di negozi con tutti i generi merceologici che ne fanno un'unica e completa piazza commerciale, un solo grande negozio.Una visita alle sue chiese, ai deliziosi paesini e alle frazioni della vallata,consentono di immergersiin un angolo di Liguria ancora ricco di boschi, di acque, di costruzioni rustiche, di itinerari pedonali che garantiscono una vacanza intelligente piena di stimoli tra il mare, le colline e l'entroterra.

Testi di A.Pellegrini tratti da Recco dove-Golfo Paradiso

 foto aprile 2013